IDEE GUIDA

La pizza buona esiste.

Per riconoscerla bisogna sapere come è fatta.

  • Farina

    Se la qualità del grano è importante , quella della farina è indispensabile, in particolar modo se nella preparazione dell'impasto si utilizza la lievitazione naturale a pasta acida, cioè con il lievito madre. Passare dal grano alla farina, ad una buona farina per lievitazione con pasta madre, richiede molitura non invasive e a basse velocità di produzione, ovviamente senza aggiunta di additivi, prive di miglioratori, agenti di trattamento, enzimi aggiunti e conservanti.

  • Lievito

    Per la lievitazione della pizza si utilizza o il lievito di birra (fermentazione alcolica) o, più raramente, il lievito madre fresco (fermentazione lattica). I due tipi di lievito sono molto diversi: il lievito di birra è costituito unicamente dal fungo Saccharomyces cerevisae, mentre il lievito madre contiene diversi tipi di fungo e anche batteri lattici.

    Gli impasti ottenuti con i due tipi di lievito, dal punto di vista organolettico, sensoriale e metabolico risultano profondamente diversi. In particolare la pizza ottenuta con pasta madre fresca è strutturalemte più gustosa, profumata e digeribile.

  • Farcitura

    Per la farcitura della pizza si utilizzano ingredienti di qualità, sempre privi di conservanti, a partire dall'olio extravergine di oliva, salsa di pomodoro italiano e mozzarella fiordilatte.

  • Tempo e lavoro

    Ci vuole tempo, pazienza, lavoro e costanza: la pizza buona si fa solamente così. La pizza buona e che fa bene non conosce scorciatoie.